
Tutte le ultime legislature hanno visto la presentazione di varie proposte di legge riferite alla costituzione di nuove onorificenze, decorazioni e sistemi premiali e qui ricordo solo che: Ida d’Ippolito di Forza Italia progettò di istituire l’Ordine al merito del giornalismo, Domenico Zini (Udc) inventò la figura del consigliere comunale onorario, Cosimo Izzo di Forza Italia per premiare i dipendenti pubblici più meritevoli ideò l’Ordine di San Tommaso Moro, Salvatore Greco (Udc) invece tornò a proporre l’Ordine del Tricolore, Angela Napoli, Riccardo Pedrizzi di An e Alfredo Biondi di Forza Italia proposero l’Ordine dei Cavalieri della Patria, Fabio Baratella (Ulivo) l’Ordine al merito dei donatori sangue, Gianni Mancuso e Giorgio Holzmann di AN l’istituzione della decorazione Al merito dei donatori di sangue della Croce Rossa italiana. La nuova legislatura registra già un’ottima proposta del senatore Luigi Ramponi1 relativa all’istituzione della Croce d’onore per i meriti umanitari2. Il senatore Ramponi proprio perché proveniente dalle Forze Armate si è reso conto che attualmente non esiste nel nostro Paese un sistema premiale per chi ha perso la vita od ha subito un’invalidità permanente superiore all’80 per cento della capacità lavorativa in conseguenza dello svolgimento all’estero di attività di alto valore umanitario. La Croce d’onore per i meriti umanitari se istituita premierà tutti coloro che, pur lavorando in ambiti diversi (sanitario, religioso, pubblica amministrazione, e così via) e con diverse responsabilità, forniscono ogni giorno un contributo concreto alla diffusione della cultura della solidarietà quale fondamento della convivenza civile, affermando chiaramente che: “Nei confronti di queste persone, che mettono quotidianamente a rischio la loro stessa incolumità fisica in favore dei più deboli, lo Stato ha quindi un enorme debito di riconoscenza a cui è doveroso in qualche modo rendere pubblica testimonianza”. Nella proposta di legge è detto con lungimiranza che la Croce “non pregiudica la concessione di altre o diverse ricompense riferite allo stesso fatto”. Spero vivamente - anche se nutro molti dubbi che possa essere attuata - che questa proposta diventi legge e possa rappresentare un nuovo strumento di premio, fra l’altro solo onorifico e con un modestissimo “costo” da parte dello Stato. Purtroppo ho notato che in questi ultimi anni sono state presentate altre proposte di legge riferite alla materia premiale che proponevano l’istituzione di nuove onorificenze per riconoscere i meriti dei combattenti della seconda guerra mondiale che ormai sono sull’ottantina, ma tutte queste proposte non hanno portato a nulla; la Prima Repubblica fece di più perché istituì nel Cinquantesimo anniversario della Vittoria l’Ordine di Vittorio Veneto, ormai quasi estinto dato che i pochissimi superstiti, se vivono ancora, hanno ben superato il secolo e si avvicinano ai 110 anni! Perché dobbiamo perdere questo importante sistema premiale che è nato proprio con l’intento di riconoscere il merito del combattente, perché inventarsi qualcosa di nuovo che non fa parte della nostra storia ed avrebbe un iter legislativo molto lungo per arrivare all’istituzione, quando utilizzando l’Ordine di Vittorio Veneto basterebbe solo cambiare (od ampliare) i requisiti previsti dalla legge istitutiva? Molti figli dei cavalieri di Vittorio Veneto potrebbero costituire la seconda generazione degli insigniti, e chissà - con un’ulteriore modifica i nipoti potrebbero finalmente ottenere l’Ordine assurto a simboleggiare una “vittoria” per aver partecipato ad una missione umanitaria di pace!
1 Il Generale di Corpo d’Armata Luigi Ramponi ha ricoperto le più alte cariche militari della Repubblica: Capo Ufficio del Segretario generale della Difesa e Direttore degli armamenti; Sottocapo di Stato Maggiore della Difesa; dal 1977 al 1980 Addetto Militare presso l’Ambasciata d’Italia a Washington; Comandante generale della Guardia di Finanza. Insignito di Medaglia Aeronautica di Lunga Navigazione Aerea di 1° grado (oro); Grande Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana; Legion of Merit, Degree of Officer, conferita dal Presidente degli Stati Uniti d’America; medaglia Mauriziana. Luigi Ramponi è stato Direttore del SISMI nel 1991. Attualmente è Senatore della Repubblica.
2 N. 167 DISEGNO DI LEGGE d’iniziativa del senatore RAMPONI - COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 29 APRILE 2008 Istituzione della Croce d’onore per i meriti umanitari - Senato della Repubblica XVI LEGISLATURA Atti parlamentari Senato della Repubblica - N. 167 - 2 - XVI LEGISLATURA - DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI - DOCUMENTI Onorevoli Senatori. - L’Italia ha assunto a livello internazionale un ruolo di grande rilievo in campo umanitario, grazie alla generosa e instancabile opera compiuta da migliaia di cittadini italiani che, pur lavorando in ambiti diversi (sanitario, religioso, pubblica amministrazione, e così via) e con diverse responsabilità, forniscono ogni giorno un contributo concreto alla diffusione della cultura della solidarietà quale fondamento della convivenza civile. Nei confronti di queste persone, che mettono quotidianamente a rischio la loro stessa incolumità fisica in favore dei più deboli, lo Stato ha quindi un enorme debito di riconoscenza a cui è doveroso in qualche modo rendere pubblica testimonianza. A tale fine, il presente disegno di legge prevede l’attribuzione di un titolo onorifico, la Croce d’onore per meriti umanitari, a tutti i cittadini italiani che sono deceduti ovvero hanno subìto un’invalidità permanente pari o superiore all’80 per cento della capacità lavorativa in conseguenza dello svolgimento all’estero di attività di alto valore umanitario. La Croce d’onore è attribuita con decreto del Presidente della Repubblica su proposta del Ministro degli affari esteri e non pregiudica la concessione di altre o diverse ricompense riferite allo stesso fatto. Nel caso di conferimento alla memoria, la Croce d’onore è attribuita al coniuge superstite o, in mancanza, ai figli, ai genitori, ai fratelli e alle sorelle, ovvero, in assenza dei parenti indicati, al comune di residenza dell’insignito. Per l’attuazione di tali disposizioni è autorizzata la spesa di 7.000 euro annui a decorrere dall’anno 2009 e il relativo onere è posto a carico dell’accantonamento del «Fondo speciale» di parte corrente di competenza del Ministero degli affari esteri.
Atti parlamentari Senato della Repubblica - N. 167 - 3 XVI LEGISLATURA - DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI - DOCUMENTI DISEGNO DI LEGGE Art. 1. (Istituzione della Croce d’onore per meriti umanitari)
1. È istituita la Croce d’onore per meriti umanitari per i cittadini italiani che sono deceduti ovvero hanno subìto un’invalidità permanente pari o superiore all’80 per cento della capacità lavorativa in conseguenza dello svolgimento all’estero di attività di alto valore umanitario.
2. La Croce d’onore per meriti umanitari è attribuita con decreto del Presidente della Repubblica su proposta del Ministro degli affari esteri e ha le caratteristiche indicate nell’allegato alla presente legge.
3. Nel caso di conferimento alla memoria, la Croce d’onore di cui al comma 1 è attribuita al coniuge superstite o, in mancanza, ai figli, ai genitori, ai fratelli e alle sorelle, ovvero, in assenza dei parenti indicati, al comune di residenza dell’insignito.
4. Per l’accertamento del decesso ovvero dell’invalidità permanente prevista al comma 1 del presente articolo si applica l’articolo 5 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 luglio 1999, n. 510.
5. Il conferimento della Croce d’onore per meriti umanitari non pregiudica la concessione di altre o diverse ricompense riferite allo stesso fatto.
6. Per l’attuazione della presente legge è autorizzata la spesa di 7.000 euro annui a decorrere dall’anno 2009.
Atti parlamentari Senato della Repubblica - N. 167 - 4 - XVI LEGISLATURA - DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI - DOCUMENTI Art. 2. (Copertura finanziaria)
Atti parlamentari Senato della Repubblica - N. 167 - 5 - XVI LEGISLATURA - DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI - DOCUMENTIAllegato (articolo 1, comma 2)Croce: in oro con attacco a nastro, del diametro di 40 millimetri e del peso di 25 grammi, riporta sulla fronte, al centro, una colomba,recante nel becco un ramoscello d’ulivo, e ai lati la scritta: «Pro Humanitate»; sul retro, al centro, le lettere: «R.I.» sovrapposte edintrecciate.La Croce è appesa a un nastro di seta di 37x52 millimetri con, in verticale in sequenza, i colori della bandiera nazionale italiana(verde, bianco e rosso), affiancati a sinistra da una banda di colore azzurro e a destra da una banda di colore bianco.Nastrino: riporta, in identica sequenza, gli stessi colori del nastro della Croce.Diploma: riporta i dati anagrafici dell’insignito, nonché il luogo e la data dell’evento per il quale la Croce è stata concessa.
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Missioni con i Reparti: Operazione “Antica Babilonia” - Iraq (2003-2006); Libano 1 e Libano 2 (1982-1984); UNTAG - Namibia(1989-1990); UNOCA - Afghanistan (marzo 1989-ottobre 1990); Missione Airone - Kurdistan (1991); Missione Pellicano Albania (1991-1993); Operazione Ippocampo - Ruanda (1994); Operazione Alba - Albania (1997); Operazione Stabilise - TimorEst (1999-2000); UNOSOM - Missione Ibis - Somalia (1992-1994); ONUMOZ - Missione Albatros - Mozambico (1993-1994);Missione Joint Guarantor - Macedonia (1998-1999); Missione Allied Harbour - Albania (1999); Task Force Essential Harvest Macedonia (2001); Operazione “Enduring Freedom” - Afghanistan (2003); Missione ISAF - Afghanistan (2003); OperazioneAmber Fox- Allied Harmony - Macedonia (2001-2003); Missione EUFOR - CONCORDIA - FYROM Macedonia (2003);UNMIS - Operazione Nilo - Sudan (2005); Operazione “Indus” - Pakistan (2005).Missioni di Osservazione: UNIIMOG - Iran e Iraq (agosto 1988-febbraio 1991); UNIKOM - Iraq e Kuwait (1991-2003);UNAVEM - Angola (1995); Missione “Amber Fox” - Macedonia (2002).Delegazioni di esperti: Marocco (1977-1990); Somalia (gennaio 1983-settembre 1990); Kuwait (settembre-dicembre 1990).